
ARCHIVIO DEL TRAUMA
Solo Show di Selene Pierini
A cura di Lalula Vivenzi
15 – 29 novembre 2025
“Il corpo ricorda, la pelle conserva, l’anima si espande.
Ciò che ero si fonde con ciò che sarò, in un continuo flusso che mi spinge sempre oltre.”— Selene Pierini
Archivio del trauma è una mostra che attraversa le geografie intime del corpo e della memoria, esplorando il modo in cui le esperienze traumatiche si depositano nella materia dell’essere. La mostra invita a considerare il corpo come un archivio sensibile: luogo di stratificazioni, di tracce, di memorie che non si cancellano ma si trasformano.
La ricerca di Selene Pierini nasce da un’urgenza profonda: dare forma e voce a ciò che troppo spesso rimane impronunciabile. L’artista affronta il trauma non come ferita chiusa, ma come flusso che continua a scorrere; come memoria inscritta nel corpo, come energia che — nel gesto artistico — trova la possibilità di trasformarsi. La sua pratica è insieme atto di traduzione e di coraggio: un modo per restituire dignità al dolore, per riconoscerlo e, nel farlo, trasmutarlo in bellezza, in testimonianza, in possibilità di guarigione.
Attraverso la pittura, il disegno e la videoproiezione, Pierini compie un lavoro di esposizione intima, in cui il corpo diventa spazio di resistenza e di consapevolezza. Le figure che emergono dalle sue opere sono corpi che trattengono, ricordano, cercano respiro. Corpi che raccontano la fragilità e la forza di chi ha attraversato la violenza e ne porta ancora il peso — ma che, nel gesto creativo, trovano una forma nuova di esistenza.
La mostra si configura come un atto di ascolto e di accompagnamento. Ogni immagine è un varco verso la memoria collettiva, un invito a riconoscere ciò che spesso viene taciuto, a guardare il dolore senza voltarsi. Archivio del trauma non parla solo di una storia personale, ma di un vissuto che appartiene a molte, a troppi corpi silenziati.
L’archivio del trauma diventa così un luogo di forza e di accoglienza: non un deposito del passato, ma uno spazio dove la memoria continua a respirare, dove la ferita trova linguaggio, dove il silenzio si trasforma in denuncia.
Una denuncia che si fa dichiarazione, grido, atto di resistenza contro ogni forma di violenza. Parlare diventa necessario: per sé, per l’altr_, per tutt_.
Perché nominare il trauma è già un modo per impedirgli di accadere ancora.
– Lalula vivenzi
In collaborazione con Amnesty International e On The Road, il 29 novembre alle ore 18:00 la mostra si chiuderà con un dialogo aperto al pubblico sull’importanza del consenso come pratica di rispetto, libertà e cura reciproca.
Il consenso — come l’arte — nasce dall’ascolto, dalla consapevolezza del corpo e dei suoi confini, dalla possibilità di dire sì o no con voce piena.
Parlare di consenso attraverso il linguaggio dell’arte significa restituire alla vulnerabilità uno spazio politico e poetico, dove il corpo torna a essere soggetto e non oggetto, presenza e non ferita.

Selene Pierini,
1994, Camerino (MC)
Vive e lavora a Recanati. Dopo aver studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Macerata, studia Graphic Design presso l’EASD Antonio Failde di Ourense, in Spagna, per poi specializzarsi al biennio di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Nella sua ricerca artistica indaga ed analizza la condizione degli esseri umani nella nostra società. Le esperienze vissute diventano materia da analizzare, interrogare, manipolare, lacerare. Misurandosi con l’intimo, l’umano,
il sociale, si fa portavoce delle sofferenze vissute dalle minoranze, spesso invisibilizzate o marginalizzate, mirando a portare alla luce realtà spesso nascoste o ignorate. Fa della sua lotta il motore attivo della sua poetica e pratica artistica. I suoi lavori si servono di materiali e tecniche espressive diverse a seconda del messaggio, concetto, da comunicare, spaziando dalla pittura, video installazioni e progetti site-specific.
Partecipa a numerose mostre, tra le quali: Sottovenere Festiva, Lucca (2025), Unite e Plurali, We World Onlus, Base Milano (2025), Sorelle Festival, Ravenna (2025), You look so fine!, Pubblica_lab, Teramo (2024),
Libri in gioco, Mole Vanvitelliana, Ancona (2023), Focus on Painting, Yag Garage, Pescara (2023), A mano libera, Lavì! City, Bologna (2022)
In collaborazione con


Condividi questo Evento!