
What We Carry.
Solo Show di McManu Espinosa
A Cura di Carla Abril Maizon
20/12/2025
18:30
What We Carry è una mostra che nasce da una domanda semplice e radicale: che cosa portiamo con noi?
Portiamo memorie, paure, desideri, ferite, eredità familiari, parole mai dette. Portiamo ciò che ci ha formato, ciò che ci ha limitato, ciò che ancora pesa sul corpo e sulla mente. A volte portiamo anche ciò che non abbiamo scelto: ruoli, aspettative, silenzi, responsabilità, immagini di noi stess_ che non ci appartengono più.
Nella sua nuova mostra personale, McManu Espinosa trasforma questo peso invisibile in materia condivisa. Al centro del progetto si trova una catena metallica: fredda, rigida, industriale, immediatamente riconoscibile come simbolo di vincolo, oppressione e costrizione. Ma ciò che appare immutabile viene progressivamente riscritto attraverso un gesto intimo e collettivo.
Ogni persona è invitata a prendere un nastro rosso e a scrivervi una parola, una frase o un simbolo: qualcosa da lasciare andare, qualcosa da nominare, qualcosa da liberare. Il nastro viene poi legato alla catena. Con ogni contributo, l’opera cambia forma. Il metallo si copre di tessuto, il peso si riempie di voci, la durezza si trasforma in una superficie viva, fragile e pulsante.
Il rosso diventa traccia di forza vitale, emozione, cura e desiderio di guarigione. Ogni nastro custodisce un frammento personale, ma nel momento in cui viene legato all’opera smette di appartenere solo a chi lo ha scritto: entra in relazione con gli altri, si intreccia a un corpo collettivo, diventa parte di una memoria comune.
What We Carry non chiede al pubblico di osservare a distanza. Chiede di avvicinarsi, scegliere, scrivere, legare. Partecipare significa trasformare la scultura e, allo stesso tempo, prendere parte a un rito laico di liberazione. L’opera non è mai definitiva: cresce, si modifica, si appesantisce di significati e si alleggerisce attraverso la condivisione.
Ispirata a pratiche rituali diffuse in diverse culture — dai nastri affidati al vento agli alberi dei desideri, dai gesti votivi ai riti di purificazione — la mostra invita a riflettere su ciò che ci imprigiona e su ciò che può essere sciolto. La catena, da simbolo di schiavitù, diventa archivio sensibile di passaggi, rinascite e possibilità.
In questo processo, la libertà non appare come un atto solitario, ma come una costruzione comune. Ciò che ciascun_ porta può essere nominato, condiviso, trasformato. E forse, proprio nel momento in cui il peso diventa visibile, comincia anche a perdere il suo potere.
Invito alla partecipazione
Durante la mostra, il pubblico è invitato ad aggiungere il proprio nastro rosso alla catena.
Scrivi una parola, una frase o un simbolo che rappresenti qualcosa da lasciare andare.
Legalo all’opera. Affida quel peso a un gesto condiviso.
Ogni nastro è una traccia.
Ogni legame è una possibilità.
Ogni gesto conta.

McManu Espinosa,
(b. 1988, Chaparral, Colombia) is a transdisciplinary artist whose practice explores identity, emotion, and symbolic memory through photography, installation, objects, writing, and print. Raised in Cali, his upbringing in a context of socio-political unrest shaped a critical, sensitive, and poetic approach to the human experience.
He holds a BA in Design with a Minor in Art from Universidad de los Andes (Colombia), and an MA in Expanded Media from Hochschule Darmstadt (Germany). His research-driven and emotionally engaging work integrates ritual, repetition, and immersive technologies, such as Augmented Reality, Multimedia, and Transmedia.
His projects have been exhibited in Bogotá, Rome, Frankfurt, Turin, and Pescara. From 2017 to 2019, he held curatorial and organisational roles at Galería Casa Cuadrada, contributing to international art fairs in New York, Hong Kong, Mexico City, among others.
He later relocated to Italy, where he co-founded Pubblica_Lab, an experimental cultural space for contemporary art based in Sant’Omero (TE), where he currently serves as artistic director. He also works as Art Director for the “Did You See? Art Festival”, a project that brings visibility to the most pressing and relevant issues of our time, using contemporary art as a space for critical reflection.
Espinosa’s work aims to decentralise culture and generate social impact through participatory, sensorial, and narrative practices. His recent projects investigate themes such as fear, memory, commodified intimacy, and emotional geographies — blending conceptual rigour with poetic intensity.
Libretto della Mostra
Puoi scaricare e stampare la tua copia del nostro libretto della mostra. Ti preghiamo di stampare il file su carta A4, utilizzando la stampa su entrambi i lati. Dopo la stampa, piega il foglio a metà e organizza le pagine seguendo la numerazione per assicurarti che siano in ordine corretto.
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