Intime Riflessioni Artistiche: Conversazioni con

Aurelie Urbano

Durante il festival, Aurelie ha moderato diversi eventi significativi, contribuendo in modo tangibile alla discussione e alla promozione di temi importanti come il linguaggio inclusivo e il femminismo. In particolare, ha collaborato con Benedetta La Penna per esplorare il potere e l’impatto del linguaggio inclusivo nella società contemporanea, promuovendo un dialogo che mira a rendere più accessibile e rispettosa l’espressione delle identità.

Inoltre, Aurelie ha presentato una serie di meravigliosi libri femministi assieme a Laura Rosina, fondatrice della libreria La Perdigiorno, evidenziando opere che esplorano e celebrano le esperienze femminili in tutte le loro sfumature e complessità. Questa iniziativa non solo ha ampliato la consapevolezza sui contributi letterari delle donne, ma ha anche favorito un ambiente di discussione e riflessione critica sulle questioni di genere.

Il suo ruolo nella guida delle conversazioni con le artiste della mostra “You look so fine!” è stato particolarmente significativo. Aurelie ha sapientemente facilitato il dialogo intorno alle narrazioni delle opere in mostra, consentendo al pubblico di immergersi nelle storie personali e nelle battaglie delle artiste. Questo approccio ha arricchito profondamente l’esperienza del pubblico, stimolando un apprezzamento dell’arte che va oltre l’estetica, abbracciando la complessità umana e il significato più profondo delle opere presentate. Le Conversazioni Moderare da Aurelie Urbano sono emerse come una piattaforma cruciale nel contesto del festival, nata dalla profonda consapevolezza che ogni opera d’arte racchiude una storia unica e profonda, una visione personale del mondo e un processo creativo spesso intriso di sfide e difficoltà. 

La partecipazione attiva di Aurelie nell’organizzazione del festival ha dimostrato il suo impegno e la sua dedizione nel creare consapevolezza sui discorsi di genere e promuovere uno spazio inclusivo e stimolante di dialogo e confronto. Il suo studio e il suo background riguardante il transfemminismo hanno reso il suo contributo al festival non solo fondamentale, ma anche ispiratore per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di partecipare alle sue conversazioni e eventi.

Fotografie di Altea