Essenza Urbana: Ritmo e Trasformazione

Date:

16/03/2025

23/03/2025
Dalle 15:00 alle 16:30

30/03/2025

Dalle 11:30 alle 13:00

In un mondo in cui il corpo e la mente sono percepiti come luoghi separati, il laboratorio “Essenza Urbana: Ritmo e Trasformazione” si propone come un’opportunità per ricollegarsi con sé stessǝ, attraverso il movimento. Questa serie di tre incontri, guidati da Zoe Map in collaborazione con Pubblica Lab, guiderà * partecipanti verso una riscoperta della propria autenticità tramite l’ascolto profondo del corpo, la ricerca musicale e del ritmo e l’espressione emotiva. Esploreremo il linguaggio del movimento come strumento di trasformazione interiore.

Tema

La danza è spesso percepita come intrattenimento visivo, un atto estetico che mira alla simmetria, alla perfezione ed in cui la tecnica, è il metro di giudizio principale. In questo laboratorio, esploreremo la danza come strumento per comunicare emozioni, pensieri ed esperienze, affrontando temi di vulnerabilità e autenticità. In particolare, ci concentreremo su una dimensione della danza che trascende l’eurocentrismo. L’obiettivo è liberare il corpo da forme predefinite per permettere al movimento di esprimere la propria verità, prima ancora di acquisire una costruzione tecnica, riscoprendo la propria essenza e trasformando il corpo in un mezzo di comunicazione autentica.

Fotografie di Gisella Sorrentino

Struttura degli Incontri

Incontro 1 – Ascolto del Corpo
Nel primo incontro, ci concentreremo sulla consapevolezza corporea, fondamentale per ogni pratica di danza. L’obiettivo è imparare a sentire ed ascoltare ogni movimento, senza giudizio, liberandoci dalla critica per abbracciare l’imperfezione. Questa fase di ascolto ci prepara ad affrontare il movimento come pratica di consapevolezza, e ad iniziare a costruire una connessione profonda tra il corpo e la mente. La danza non è performance in questo incontro, ma è una pratica di presenza, dove il corpo – guidato dall’interpretazione del ritmo – diventa il punto di partenza per ogni cambiamento.

Incontro 2 – Liberazione ed Espressione
Il secondo incontro sarà dedicato all’espressione e alla liberazione energetica. Ogni partecipante esplorerà il proprio linguaggio corporeo attraverso groove differenti, traendo ispirazione da isolazioni, contrazioni e fluidità. Il movimento come linguaggio parla di noi e scava nel profondo delle emozioni e della vulnerabilità con coraggio. Lavoreremo sulla capacità di liberare l’energia interiore e di occupare lo spazio con forza e autenticità, senza imitare, ma incarnando il proprio personale linguaggio corporeo.

Incontro 3 – Connessione e Condivisione
Il terzo incontro sarà focalizzato sulla creazione di un dialogo corporeo tra * partecipanti. Utilizzeremo il movimento per creare una connessione profonda, in cui ogni corpo diventa parte di un flusso collettivo che si trasforma in sostegno e collaborazione. Qui, l’energia del gruppo diventa il motore che alimenta la sinergia nella stanza. L’obiettivo è esplorare il nostro stile di comunicazione attraverso la ricerca del nostro groove, dove l’espressione artistica diviene il veicolo principale per una nuova connessione con l’esterno.

Fotografie di Vixlia

Obiettivo del Laboratorio

Ogni incontro sarà una tappa di un viaggio di auto-esplorazione e trasformazione, in cui la danza non sarà solo un gesto da eseguire, ma un linguaggio profondo attraverso cui ogni partecipante avrà l’opportunità di scoprire e celebrare la propria unicità. Il laboratorio mira a favorire una liberazione emotiva e corporea, promuovendo una consapevolezza più profonda di sé, dove il corpo non è solo uno strumento fisico ma diventa anche veicolo di emozioni e visioni. La danza come pratica terapeutica e spirituale, radicata nella cultura urbana, diventa il punto di partenza per un percorso di riscoperta interiore.

La Danza come Spiritualità

Durante questi incontri, la danza sarà esplorata come una pratica spirituale, terapeutica e trasformativa. Si tratta di un processo che abbraccia l’imperfezione, l’autenticità e la vulnerabilità. Il corpo che danza è un corpo che parla, senza maschere o una in particolare, che comunica emozioni, diventando un atto di resistenza e di liberazione, come una radice che si espande. Ogni movimento racconta una storia, una memoria, una visione del mondo, e ci invita a riscoprire la nostra essenza più pura e profonda.

Un Viaggio di Risveglio e Autenticità

Attraverso il movimento, ogni partecipante avrà l’opportunità di incontrarsi, confrontarsi e ritrovarsi. In questo processo di esplorazione, non c’è spazio per l’esclusività: qui, ogni corpo è il centro dell’esperienza. Non c’è una verità unica, ma una pluralità di fragilità e forze che si mescolano in un flusso di emozioni condivise. La danza diventa, così, un linguaggio, in un cammino di guarigione collettiva e individuale.

Biografia di Zoe Map

Zoe è un’artista multidisciplinare, performer e filmmaker pluripremiata, che ha vissuto e lavorato per 16 anni a New York City, dove ha consolidato il suo percorso artistico. La sua formazione include lo studio delle danze urbane, in particolare dell’Hip Hop, formandosi con artistə
 e ballerinə dallo stile e visione unici, notə per il loro approccio sperimentale e non convenzionale. Il suo lavoro si caratterizza per l’esplorazione continua del movimento e la fusione con l’audiovisivo, creando esperienze immersive originali. Zoe affronta temi sociali urgenti, come le ineguaglianze, utilizzando l’arte come mezzo per interrogare ed ispirare il cambiamento. Tra i suoi progetti recenti, la performance re•turn (WHATNOT), selezionata per Every Woman Biennial, e UNLEARN Series, un video podcast che esplora la diaspora italiana e affronta il tema del colonialismo ed il razzismo. Zoe ha vinto numerosi premi, tra cui il riconoscimento per il miglior video musicale al Bowery Film Festival nel 2022 e il City Artist Corps Grant nel 2021 per la performance Rowing Upstream. È anche fondatrice di Womxn To The Front, una piattaforma che promuove l’equità di genere, con cui ha curato eventi come PACE: Volume I. Quest’estate ha collaborato con l’artista Elliot Reed per You Can Hear Footsteps insieme a Performance Space New York al Keith Haring Theatre di NYC. La sua missione è quella di dare voce e forma alla decolonizzazione culturale e di creare spazi di espressione e confronto per tutte le identità.

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